Queen Live Aid 1985: il film ti ha mentito. E la verità è più bella Hai visto Bohemian Rhapsody. Ricordi la scena. I Queen litigano. Freddie lascia la band. Poi torna, confessa di essere malato e si riuniscono all’ultimo per il Live Aid. È un finale perfetto. Peccato che sia falso. I Queen non si sono mai sciolti. Il Live Aid non è stata una reunion. È stata l’ultima data di un tour mondiale.
Bohemian Rhapsody ha inventato la reunion dei Queen?
Sì. Il film racconta una resurrezione che non è mai avvenuta. Nella realtà i Queen non hanno mai smesso di suonare. Non c’è stata nessuna lite che ha sciolto la band. E Freddie Mercury non ha confessato la malattia prima di salire sul palco di Wembley. La diagnosi è arrivata nel 1987, due anni dopo il Live Aid.
Queen Live Aid: da dove arrivavano davvero? Nel 1984 i Queen pubblicano The Works. L’album di Radio Ga Ga e I Want to Break Free. Il 24 agosto parte il The Works Tour. 48 concerti in 5 tappe: Europa, Sudafrica, Sudamerica, Australia, Giappone. Passano anche da Milano. L’ultima data è a Osaka, il 15 maggio 1985. Otto settimane prima di Wembley. Quando salgono sul palco del Live Aid, i Queen sono una macchina rodata. Non una band da rimettere in piedi.
Il tastierista Spike Edney dirà a Bob Geldof che forse era finita. Ma sciolti, mai. L’album solista di Freddie, Mr. Bad Guy, esce nell’aprile 1985. Come quelli di Roger Taylor dal 1977 e di Brian May nel 1983. Era la normalità.
Perché Bob Geldof non voleva i Queen al Live Aid 1985?
Questa è la parte che nessuno racconta. I Queen al Live Aid non erano nemmeno invitati. Bob Geldof non li voleva. Lo ha ammesso lui stesso. Per lui la stella dei Queen era già salita e tramontata. Ha detto: se volete una sola parola per spiegare perché è nato il punk, quella parola è Queen. Fu il promoter Harvey Goldsmith a insistere per farli entrare in scaletta.
C’era un altro problema. Nell’ottobre 1984 i Queen avevano suonato a Sun City, in Sudafrica. Mentre le Nazioni Unite chiedevano il boicottaggio contro l’apartheid e il sindacato musicisti britannico lo vietava. Fu una trasferta contestatissima. E anche disastrosa: Freddie rimase senza voce dopo tre sere. Geldof convinse Freddie con una frase: “Fred, se c’è mai stato un palco costruito per te, è questo. Il mondo intero.”
Wembley 1985: una settimana di prove per 21 minuti
Il segreto del Live Aid dei Queen non è il miracolo. È il mestiere. Affittano per una settimana lo Shaw Theatre, 400 posti vicino a King’s Cross. Provano per sette giorni per preparare 21 minuti. Costruiscono una scaletta assassina. Solo hit, attaccate senza pause. E lavorano sul suono. Il tecnico Trip Khalaf potenzia l’impianto di Wembley. Roger Taylor lo ha detto anni dopo: eravamo più forti di chiunque altro. Letteralmente.
Wembley, 13 luglio 1985. Ore 18:41. 72.000 persone. Freddie si siede al piano. Parte Bohemian Rhapsody. Poi Radio Ga Ga, con tutto lo stadio che batte le mani sopra la testa come nel video. Poi il momento simbolo. Freddie si ferma. Fa “Eeeh-oh”. La folla risponde. Lui rilancia. È la famosa “nota sentita in tutto il mondo”.
Scaletta finale:Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Hammer To Fall, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You, We Are The Champions. Ventuno minuti perfetti.
Perché il Live Aid dei Queen è la miglior esibizione live di sempre?
Nel 2005 Channel 4 ha chiesto a più di 60 musicisti, critici e discografici qual è la più grande esibizione live della storia del rock. Ha vinto il Live Aid dei Queen. Vent’anni dopo tutti i concerti mai fatti. Il film ha preferito la storia della resurrezione. È più facile da girare. Ma la verità è più potente. Una band sottovalutata da chi l’ha invitata, con una polemica addosso e qualcosa da farsi perdonare. Che invece di contare sul carisma, conta sul lavoro.
Lato A: il genio che tira fuori il colpo della vita.
Lato B: il colpo della vita si prepara.
Il bis dimenticato dei Queen al Live Aid
Tutti ricordano i 21 minuti. Quasi nessuno ricorda il bis. Più tardi, verso fine serata, i Queen tornano sul palco. Solo in due. Freddie Mercury alla voce, Brian May alla chitarra acustica. Suonano Is This The World We Created…?, ballata di The Works. Piano, davanti a uno stadio che ancora gridava. Fu una delle ultime canzoni di tutta la giornata di Wembley. Dopo il fragore, un sussurro. Ed è stato questo il finale perfetto.
3 curiosità sul Live Aid dei Queen che non sapevi
1. A Sun City Freddie perse la voce. Dei concerti previsti in Sudafrica, molti saltarono dopo le prime tre sere.
2. Elton John li insultò nel backstage. Corse nel loro camerino: “Bastardi, ci avete rubato la scena!”. Freddie si vendicò dopo, prendendolo in giro per il cappello orribile.
3. Avevano già domato una folla enorme. L’11 e il 18 gennaio 1985, sei mesi prima di Wembley, i Queen avevano suonato al primo Rock in Rio. Davanti a centinaia di migliaia di persone.