Stay Hungry

Stay Hungry!! Finché continueranno a esserci ragazzini ribelli che non sanno come esprimere la propria rabbia il metal continuerà a esistere. Una frase divenuta un dogma delle nuove generazioni di appassionati di questo genere. Descrive infatti al meglio l’obiettivo dell’album Stay Hungry dei Twisted Sister uscito nel 1984. Fin da subito destinato ad essere ricordato come uno dei pilastri portanti del genere glam metal. Un urlo nato per dare voce a una generazione incompresa ma soprattutto un inno generazionale. Un manifesto di protesta che ancora oggi così iconico da suscitare nostalgia negli appassionati più veterani e far innamorare le giovani leve.

Il Background

Stay Hungry è il perfetto esempio della classica storia “o la va o la spacca”. Siamo nel 1984 un’epoca d’oro per il mondo della musica e dominata da mostri sacri come Van Halen, Mötley Crüe e Metallica per citarne alcuni. Ci troviamo a New York e i Twisted Sister non sono dei ragazzini di buone speranze, ma dei veterani che da ormai decenni si erano fatti le osse nei grandi club di New York e dintorni. Nonostante il successo di You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll la band sentiva una pressione enorme. Il cantante Dee Snider sapeva che non c’era tempo da perdere e cogliere l’attimo prima che fosse troppo tardi. Stay Hungry non era solo un titolo accattivante ma la perfetta descrizione dello stato mentale della band in quel momento. Dopo anni di rifiuti da parte delle case discografiche e una gavetta brutale, erano pronti a tutto pur di lasciare la loro firma nell’olimpo del metal.

Un successo a 360 gradi

Snider frontman dei Twisted Sister fu compositore unico di tutti i brani dell’album. Sin dalle prime stesure si diede un obiettivo ben preciso: affinare la sua scrittura. Voleva creare in questo modo delle canzoni che fossero abbastanza pesanti da poter piacere ai fan più sfegatati del metal. Ma allo stesso tempo anche abbastanza orecchiabili da poter essere passate nelle maggiori stazioni radiofoniche e sul noto canale televisivo di musica MTV.

E fu proprio qui che nacquero successi planetari destinati a dominare le classifiche e rimanere uno dei capitoli più importanti della storia della musica. Ci basta pensare a canzoni come I Wanna Rock quinta traccia dell’album, The Price, o la famosissima We’re Not Gonna Take It. Per questo brano Dee Snider si ispirò ironicamente al canto natalizio O Come, All Ye Faithful trasformandolo in un grido di battaglia universale contro le autorità. Questo fattore, unito alla collaborazione, seppur non semplice, con il produttore dei Cheap Trick e dei Mötlet Crüe portò Stay Hungry a diventare un vero e proprio successo planetario. 

Il potere della televisione 

I Twisted Sister capirono prima di molte altre band l’importanza dei video musicali e della copertura mediatica che la neonata MTV poteva offrire. Proprio per questo motivo durante la produzione dell’album progettarono brani, non solo dal forte impatto musicale, ma anche visivo. E’ così che prende vita il personaggio di Neidermeyer (il padre autoritario protagonista dei video) ispirato al film del 1978 Animal House. Divenuto in seguito il cattivo perfetto contro il quale accanirsi rendendo così Stay Hungry un successo audiovisivo senza precedenti. Impatto visivo che possiamo vedere anche nella ormai leggendaria copertina dell’album. Dee Snider infatti rimase in posa per ore all’interno di un magazzino gelido ricoperto da trucco e sudore con in mano quell’osso di bue che dopo ore sotto le luci del set iniziò a puzzare terribilmente. Ma questo fu a detta del cantante stesso un sacrificio necessario per il successo di Stay Hungry.

Stay Hungry

Stay Hungry dunque non fu soltanto un vero e proprio successo planetario che scrisse le nuove regole del metal. Fu un vero e proprio inno di rivolta per chiunque si fosse sentito e si senta fuori posto in una società fatta di stereotipi. Una società che punta a rendere le persone quanto più uguali e monotone possibile. Nonostante ciò i Twisted Sister con i loro album ci ricorderanno sempre di restare affamati (Stay Hungry), di inseguire i nostri obiettivi. Di non accettare i ruoli e le etichette opprimenti che la società vuole darci. Che siate veterani del metal o nuovi appassionati ricordatevi sempre queste parole dei Twisted Sister e fatele vostre: We’re Not Gonna Take It.