Il tour dei Giuda finisce a parco Tittoni

Il tour dei Giuda

Il tour dei Giuda finisce a parco Tittoni. La band romana, dopo oltre un mese “on the road”, porta a compimento un’altra tournée nella stupenda cornice di Villa Tittoni a Desio.

La storia

I Giuda nascono circa quindici anni fa dalle ceneri degli indimenticati ed indimenticabili Taxi. Questi ultimi, da subito, riusciranno ad affermarsi come nome di rilievo in un certo underground italiano. La band si muoverà per oltre una decade tra suggestioni kbd, punk rock e garage rock. Ovviamente nel gruppo era già evidente una propensione verso sonorità settantiane di derivazione rock and roll. La scelta di coverizzare, nel debut Like A Dog, “Rabies Is A Killer ” degli Agony Bag ne era un chiaro indizio.

In seguito questa predilezione irromperà prepotentemente nella proposta del progetto Giuda. Infatti il glam rock, soprattutto nella sua variante inglese più glitter/junkshop e in quella aussie, troverà asilo nel sound della band. Un suono elettrizzante, cocktail di Slade, Sweet, GlitterQuo e un mare di minori come Hector, Jook, Shakespeare, Hush, Angels fino ai recenti richiami ai fratelli La Bionda. Questo li imporrà immediatamente come porta bandiera di un revival globale del bovver rock.

La band raccoglierà l’interesse di punk, skin, rockers, fino alle curve calcistiche. In questo modo, da tre lustri ad oggi, i Giuda sono una solidissima realtà che questa sera vedremo all’ opera per l’ennesima volta.

Il concerto

Una volta calato il sole il colpo d’occhio che offre Villa Tittoni ed il suo fantastico parco è davvero suggestivo. Il concerto è aperto dai The Nuv. Il combo brianzolo propone un rock desertico a tratti psichedelico che rivisita in chiave moderna tutti i temi del genere. Il connubbio funziona ed il pubblico sembra gradire l’opening act.

In men che non si dica salgono i romani. Il gruppo, in forma smagliante, propone una scaletta che poco si discosta dal recente live Live At Punk Rock Raduno. Il pubblico partecipa appassionato, canta quelli che ormai sono classici di una scena underground che comincia a non sembrare più così tanto sommersa. Nessuna pausa, i brani si susseguono senza sosta, lo show è rodato perfettamente, i suoni sono quelli giusti per coinvolgere tutti i presenti. I ragazzi sul palco spendono fino all’ ultima energia nonostante il mese di tour sulle spalle. Si balla, si canta e si sorride in una afosissima notte brianzola. Sotto il palco tanti volti conosciuti, ma anche tante facce mai viste a rimarcare la trasversalità di questo gruppo.

L’ora e un quarto passa senza neanche accorgersene ed è già tempo di bis. Il pubblico madido di sudore ma contento è totalmente appagato da un’ ottima performance che ci ricorda come le eccellenze italiane passino senza ombra di dubbio anche dalla musica.

Spero di incontrarvi tutti molto presto sotto il palco dei Giuda, ci vediamo lì.

Giuda

Website: https://giuda.net/
Facebook: https://www.facebook.com/giudaofficial
Bandcamp: https://giuda.bandcamp.com
Spotify: https://open.spotify.com/artist/1h4qv3Mp1E5p9ocwThvRgF

Revolutionary Boy é l’ultimo disco di Mono con gli F.F.D.

Revolutionary Boy é l'ultimo

Revolutionary Boy é l’ultimo disco di Mono con gli F.F.D. Alessio Cattabiani, in arte Mono, è venuto a mancare l’ottobre scorso. Mono è stato un cantante, un dj, un promoter, un discografico che sin dagli anni novanta si è impegnato per fare la differenza nell’ underground italiano.

Nato e vissuto a Parma fonda gli F.F.D., acronimo di Four Flying Dicks, nel 1992. Sempre in bilico tra Oi!, punk rock, pop punk e ska la band vedrà avvicendarsi musicisti diversi rimanendo comunque rilevante ed amata. Gli F.F.D. assieme a Derozer, Punkreas, Los Fastidios e tanti altri segneranno una stagione del punk italiano.

L’ amicizia che mi ha legato a Mono rende difficilissimo scrivere queste righe senza cedere alla commozione. Una persona capace di spendersi senza indugio per gli altri senza aspettarsi nulla in cambio. Un vero originale, spesso profondo, ma sempre pronto a fare festa sopra e sotto al palco. Un uomo a cui non si riusciva a non volere bene. Sentirlo vivo e in forma smagliante, nei solchi di questo disco, mette il sorriso sulle labbra e stringe il cuore.

Il disco

Il disco è dunque il lascito del Mono ed è totalmente Mono dalla testa ai piedi. La band: Borto (basso), Joe (batteria), Ciffo (chitarra) e Arcu (chitarra) si distingue per l’ottima chimica che filtra da subito attraverso le casse dello stereo. Lo stile è quello che chi ama gli F.F.D. conosce bene. Uno stile affinato in anni di esperienza. Un cocktail carico di anfibi, scooter, punk, coscienza politica, ma anche tantissima spensieratezza.

I richiami a Cock Sparrer, Clash, Sham69 ma anche a Nabat e Klasse Kriminale impreziosiscono il sound del gruppo. Contemporaneamente si succedono ospiti d’ eccezione quali Il Gigio, Seby Derozer, Lucaintegrity, Alieno & The Souls che contribuiscono ad animare brani subito riconoscibili. Fuori su Kob Records il disco esce nel giorno del compleanno del Mono per festeggiare, inoltre, il trentesimo anno di attività degli F.F.D. e contiene tutti gli elementi per cui la band è sempre stata apprezzata. Il sound, centrato ed efficace come sempre, si sposa con composizioni energiche ed orecchiabili che sembrano nate con la vocazione del sing along.

Un saluto che arriva troppo presto ma che vi scalderà il cuore. Dodici tracce su cui costruire tanti nuovi stupendi ricordi.
“Ciao Mono at voi bein!”

F.F.D.

Facebook: https://www.facebook.com/FourFlyingDicks
Instagram: https://www.instagram.com/f.f.d._official/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/3bui13EoH5cBhkqabngvtl

Nabat e Klasse Kriminale, la nostra intervista

Nabat e Klasse Kriminale

Dal 16 giugno è disponibile in cinquecento copie numerate a mano “TNT”, sette pollici fuori su Ammonia Records e Tufo Rock Records, collaborazione tra due pilastri dell’ Oi! italiano quali Nabat e Klasse Kriminale.

Sul lato a i Nabat incidono “Lunatici Romantici” dei Klasse Kriminale, mentre i Klasse Kriminale rendono il favore scegliendo “Nabat” dei Nabat. Sul lato b le band duettano riproponendo “Rock’n’Roll Preacher” degli Slade in un infuocato adattamento italiano che ne mantiene il ritornello in lingua originale.

Il comunicato stampa introduce questa uscita raccontando di come il progetto sia nato a seguito della serata suonata assieme il 19 gennaio 2019 al Vecchio Son di Bologna. Mi è capitato recentemente di vedere queste due band condividere il palco, la magia è sempre palpabile, la risposta del pubblico assolutamente calorosa ed entusiasta.

Diventa totalmente comprensibile e doverosa un’ uscita che sancisca questa stupenda amicizia e completa sinergia. Siamo andati a fare una chiacchierata con le due band alla scoperta della loro storia e di questa nuova release.

Ciao ragazzi, grazie mille di aver accettato di dedicarci un po’ del vostro tempo. Vorrei cominciare chiedendovi se potete raccontarci come nasce la vostra amicizia? Dove vi siete conosciuti? Quali sono state le reciproche impressioni?

Marco: ho conosciuto Steno tramite Tiziano Ansaldi, nostro amico in comune, al primo raduno Oi!
nel 1982. In seguito andammo a casa di Steno, dove notai la custodia di un basso, un baracchino
CB e la fascia NAZI PUNKS FUCK OFF regalata con il singolo dei Dead Kennedys, il nostro viaggio era
iniziato.

Nonostante proveniate da due realtà molto diverse come Bologna e Savona, malgrado abbiate cominciato i rispettivi discorsi in due momenti storici vicini ma completamente differenti, come pensate sia possibile che le vostre sensibilità siano così in sintonia?

Steno: in realtà siamo entrambi figli dello stesso periodo, abbiamo in comune la stessa radice.
Come ha detto prima Marco, Tiziano Ansaldi era un grande amico di entrambi, un grande
appassionato di musica ed era poco più grande di noi: i suoi “insegnamenti” hanno formato
entrambi.

Qual’è stato il processo nella scelta dei rispettivi brani da coverizzare? Com’è stato calarsi nei panni musicali l’uno dell’altro? Avete trovato qualche differenza sostanziale rispetto ad incidere una cover di qualcuno con cui non c’è un legame del tipo che vi unisce?

Marco: “NABAT” è un brano a cui sono molto legato e viene da UN ALTRO GIORNO DI GLORIA, che
è il disco che ha definito lo street punk in Italia. Abbiamo testato la cover dal vivo in una data in cui
suonavamo insieme e abbiamo chiamato Steno sul palco a cantare con noi, la cosa ha funzionato e
quindi abbiamo deciso di registrarla. I Nabat sono una band dal suono incredibilmente solido e
“quadrato” e noi abbiamo fatto la nostra versione.

Steno: “LUNATICI ROMANTICI” ci è stata suggerita da Felice, nostro amico in comune. Il brano è
atipico se pensiamo alla musica dei Klasse Kriminale, ci esaltava il ritornello e la struttura del
brano. Il fatto che fosse un pezzo che già conoscevamo bene ha reso tutto più semplice.

Potete spiegare, ai meno avvezzi all’ambiente skinhead, la ragione di duettare il brano di una band come gli Slade che nell’ immaginario collettivo spesso resta legata ad un contesto esclusivamente glam rock?

Steno: gli Slade sono uno dei gruppi che noi consideriamo “proto-Oi!”. Anche loro agli inizi erano
skinhead e hanno sempre avuto un seguito molto importante tra i ragazzi per questo ci è
sembrato normale fare un tributo a questa band che noi stimiamo molto.

Entrambe le band affondano le proprie radici in un sound totalizzante che, spessissimo, non si limita a determinare un mero sottofondo musicale alla propria quotidianità, ma si impone dettando lo stile di vita di chi abbraccia la scelta di suonare Oi! Cosa ha significato per voi questa scelta? Come avete incontrato questa musica?

Steno: proprio con gruppi come gli Slade, Sweet, Angelic Upstarts e Sham 69 abbiamo capito ciò
che volevamo fare. Personalmente sono molto legato agli Sham e al loro brano IF THE KIDS ARE
UNITED che ha tracciato il solco per molti di noi.

Marco: Si! gli Sham 69 sono l’essenza di tutto questo. Noi eravamo li quando questa musica stava
passando, ci ha come investito, ci ha dato energia, ha incanalato la nostra rabbia, ci ha fatto
crescere, ci ha dato speranza, ci ha dato una via, ci ha fatto incontrare.

Rispetto a quando avete cominciato i vostri percorsi, cosa pensate sia cambiato e cosa sia rimasto uguale nei giovani che si avvicinano al mondo skin?

Steno e Marco: come allora, anche adesso chi si avvicina a questo mondo lo fa per un senso di
appartenenza, o semplicemente perché non si ritrova nella musica mainstream di oggi.
Generalmente sono ragazzi molto bene informati che conoscono la storia di questa sottocultura.
Sicuramente noi non avevamo la disponibilità di informazioni dei ragazzi di oggi e quindi era un
tutto un po’ più misterioso e quindi affascinante.

Entrambi siete sempre stati attivissimi non solo musicalmente, ma anche come promotori dei più svariati progetti: fanzine, etichette, associazioni, spazi di aggregazione, recupero e riscoperta di “voci” spesso ignorate dalla maggior parte delle persone. Ad oggi qual’è il vostro punto di vista nei confronti della partecipazione verso questo tipo di discorso? Riscontrate ancora un forte entusiasmo nei confronti di certi temi? Trovate che ci sia un ricambio generazionale?

Steno: da tanti anni gestisco un centro musicale underground, il Vecchio Son, che ha al suo interno
diverse attività fra cui la scuola di musica dedicata al nostro caro amico Angelo Conti, il chitarrista
della Banda Bassotti che è venuto a mancare di recente. La scuola di musica, in cui insegnano
anche Marco chitarrista dei Nabat e JJ batterista dei Klasse Kriminale, raccoglie allievi di tutte le
età: è già da qualche anno che siamo testimoni di un ricambio generazionale importante.

Marco: anche se il Punk e certe cose hanno perso il suo valore dirompente qualcosa mantiene
sempre i ragazzi in movimento, sono stato molto colpito a Genova dall’Adescite Fest! e
dall’iniziativa “Oi! Fatti Un Ambulanza”.

Vi lascio con un ringraziamento personale per tutti questi anni di impegno costante al fine di mantenere vivi spazi e realtà di cui tutti possiamo ancora usufruire, supporti sui quali possiamo documentarci, uno spirito e una coscienza che apre gli occhi ancora a tanti ogni giorno. Vi chiedo se avete voglia di concludere condividendo con noi un ricordo, chi era per voi Tiziano Ansaldi e perché tenerne viva la memoria è tanto importante per chi ha scelto la musica come mezzo d’espressione nel nostro paese?

Steno: con Tiziano Ansaldi sono stati anni fantastici e sono tanti i ricordi legati a lui… Non potrò
mai dimenticare la sua espressione soddisfatta dopo il concerto dei Black Flag a Milano nel 1983.

Grazie mille ragazzi ci vediamo sotto al palco, nel frattempo continuate a seguire Klasse Kriminale e Nabat qui:

Klasse Kriminale
Spotify: https://open.spotify.com/artist/4vHvTif4JA3AQLVEQCuuDa
Instagram: https://www.instagram.com/klassekriminale/?hl=it
Facebook: https://www.facebook.com/klassekriminale
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCYZOuHF2nr2zipP_PxcRPhg

Nabat
Spotify: https://open.spotify.com/artist/59NH01I3A4TT7L8D1wtdK8
Facebook: https://www.facebook.com/NABAT.Official/
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCNSdbfjGIonRwpOul5vyjgg
Website: https://nabat.it

Punkreas, storica band milanese, presenti al Punk A Day festival

Punkreas

I Big della scena punk italiana Punkreas, saranno presenti Venerdì 27 Maggio 2022 al Punk a Day Festival. L’evento si terrà a partire dalle ore 17, presso il giardino estivo del Link di Bologna. (Via Francesco Fantoni, 21, 40127 BO).

Il “Punk A Day” nasce dall’idea di raggruppare per la prima volta tutti i più grandi nomi della scena Punk italiana in un unica giornata. Dai celeberrimi Punkreas fino agli storici Derozer. Preceduti dai maestri dello Ska Core Shandon e dai seminali Paolino Paperino Band.
Ad aprire le danze alcune guest d’eccezione come Nicolò dei Peter Punk, Disconfort, Pecora Nera e Manny FDP. Per un festival mai visto prima, che aprirà le porte sin dal primo pomeriggio.

All’interno saranno presenti diverse aree food & drink, bancarelle, distro e merch delle band. A seguire, dopo il festival, ci sarà il dj set di Temporock, Abyss e New Noize. Evento in collaborazione con Link, UGO, Temporock, MP Promotion, Punkadeka, New Noize, Abyss Metal Events.

Evento Facebook: https://fb.me/e/5xtLtEgwQ
Link prevendite: https://app.ugo.community/it/promoters/linkbologna/events/2022-05-27-29483

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Splintera: Anthem for Tony, il tributo al frontman dei No Use For A Name

Splintera

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Gli Splintera pubblicano il loro nuovo singolo “Anthem for Tony”. Il brano è una dedica al compianto Tony Sly, cantante dei No use for a name, band che ha fortemente influenzato il sound della formazione veronese.

Oltre ad omaggiare Sly, il brano è una dedica a tutti i ragazzi che si identificano nel punk rock californiano degli anni ’90.
Nel pezzo sono tante le citazioni dei gruppi di quella scena, con un mood più cadenzato e malinconico del solito, il tutto costruito attorno a linee vocali melodiche.

La scrittura è frutto di una collaborazione tra il cantante Sisco ed un suo amico, il chitarrista Alessandro “Taxi” Tassoni.
La prima stesura è rimasta “nel cassetto” per anni, trovando nuova linfa grazie al riarrangiamento da parte di tutti gli Splintera, che hanno saputo dare un tocco personale.

Il risultato finale è un singolo che unisce l’intento originale con suoni freschi ed energici, che ricalca insieme al videoclip ufficiale la volontà di rendere onore alla figura di Tony Sly, mostrando anche la personalità della band. Gli Splintera sono raffigurati là dove tutto ha inizio, ovvero la sala prove, con energia e spontaneità.

Il gruppo nasce nel 2019 dall’unione di amici provenienti dalla scena underground veronese, tutti già attivi precedentemente con differenti esperienze musicali. La formazione, dopo qualche aggiustamento, comprende Mirko “Cape” Capellari al basso. (già chitarra in round7 e Sin Circus). Andrea “Four” alla chitarra/voce (bassista nei Superhorror). Francisco “Sisco” Gasparini alla voce (cantante anche per Mad Mariachis e Black Ocean Way). Francesco “Franco” Vantini chitarra/voce (già cantante e chitarrista nei White Socks). Daniele “Pj” Poletto alla batteria (già nei Black Ocean Way).

Il sound del gruppo è di matrice punk rock californiana e prende la velocità, le melodie e l’immediatezza dell’hc melodico. Senza disdegnare alcune virate nell’hardcore più potente ed urlato con testi personali con riflessioni sulla vita di tutti i giorni, prevalentemente cantati in inglese.

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​Juda’s Kiss, reunion dopo 15 anni e nuova uscita discografica

Juda’s Kiss

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Dopo 15 anni di assenza, la Ska punk band Juda’s Kiss fa il suo ritorno sulla scena indipendente. La band è pronta infatti ad uscire con un nuovo lavoro discografico per DELTA Records & Promotion, che ne curera’ promozione e distribuzione.

Nati nel 2000 come psichedelik-punk band, dopo vari cambi di formazione ed un demo realizzato in un garage, prendono una direzione stilistica che si accosta allo ska-punk dei primi anni 80 italiani.

Nel 2002 registrano il primo lavoro su lunga scala intitolato “Skannati” registrato al One Voice Studios di Chivasso (TO) da Daniele Giordana. Si tratta della leggenda dei gruppi alternativi, già fonico di gruppi punk e Hard-Core di livello internazionale (U.S. Bombs, Agnostic Front, Dropkich Murphis, Ignite, Estrema, Biohazard).

Questo CD esce sotto l’ala della “Why Not? Records” che altri non è che una flangia del famoso locale Verbanese “Perché No?” e permette ai Juda’s Kiss di firmare un contratto decennale con le Edizioni Musicali “Alma Music” già legate a gruppi quali Stiliti, Fahrenheit 451 e Pittura Freska.

Skannati – Why Not? Records 2002

A tre anni di distanza dal primo LP, nel 2005 Juda’s Kiss rientrano in studio a Chivasso per la registrazione secondo cd “Contropotere”.
Il nuovo lavoro esce per Alma Music.

Nell’ Ottobre dello stesso anno, finalmente  firmano un contratto che li lega all’Etichetta Indipendente ANGUS RECORDS di Lecce, e si preparano per affrontare le fatiche di un nuovo lavoro e del tour promozionale. Alla fine dello stesso anno la band si scioglie ed il disco nuovo “Ferro alla tempia” non vede la luce (lo si trova comunque su Spotify).

Arriviamo così al  2021, Maio decide di rifondare la band e chiama in adunata i suoi vecchi compagni. Riceve solo l’adesione di Ale Fonte, primo chitarrista della band. Quindi assolda una nuova line up escludendo l’utilizzo dei fiati per avere un sound più diretto senza però sacrificare lo ska-punk diventato marchio di fabbrica della band.

A tal proposito ecco le prime parole di Maio, il fondatore dei Juda’s Kiss:

Perché siamo tornati in attività? Innanzitutto perché crediamo che questi tempi abbiano bisogno di musica che si occupi del sociale, non della politica o degli alti ideali lontani dalla realtà di tutti i giorni, ma del quotidiano.

Siamo fortemente convinti che la protesta debba avere delle voci in grado di amplificarla ma che debba trattare tematiche vicine alla gente. Con passione ma con la lucidità di chi non ha più bisogno di un’affiliazione partitica. Crediamo infatti che la politica italiana sia marcia.

Il marcio che c’è sul fondo lo si possa grattare ostacolando questo modo di fare a partire dalle piccole realtà, dai paesi e dalla cerchia di conoscenze. Per quel che mi riguarda credo sia passato il tempo giusto che mi ha permesso di metabolizzare il percorso fatto anni fa e le motivazioni dello scioglimento.

Passati 15 anni sono pronto a tornare a divertirmi con un genere musicale che, ai tempi, mi aveva esasperato e sono molto orgoglioso di poterlo fare con una grande line-up.

I Juda’s Kiss sono:

Maio – Voce + Chitarra (dal 2000 ad oggi).
Ale Fonte – Chitarra + Cori (dal 2000 al 2001 + oggi).
Nathan – Batteria + Cori.
Teo Rocker – Basso + Cori.
Kiri – Farfisa + Sintetizzatore.

Hanno suonato con:

Statuto, Los Fastidios, Atarassia Grop, Mirsie, Jolly Power, S T P, C9, Succo Marcio, Mannix, Boldoz Dogs, Wood, Toxic Poison. Stereoracers, Rimozione Koatta , Rabbia, Arpioni , Out Of Project , MSR, Spit Fire (da Sanpietroburgo), DiscaricaAbusiva, Skarabazoo. Sufferhead, Commandantes (combat-oi dalla Germania), Steam House, Askers, Hierbamala e molti altri.

Ascolta i Juda’s Kiss:

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3Rw34UfxOFFDlfO4yzW1Kt?si=NCKxsy0LRbO1NupgmPaDKw

​Juda’s Kiss – Malagherra (Official Videoclip):
https://youtu.be/2id4ctSPaAY

Hanno calcato i palchi di:

C.S.O. Cavalcavia – Novara / C.S. Zapata – Genova/ Perche No? – Verbania / Officine Estragon – Bologna / Velvet – Piedimulera (VB). Circolo – Soriso (NO) / Dude muzic club – Pisogno (NO) / Circolo M.D.P. – Omegna (VB) / Non Solo Rock fest – Mariano Comense (CO). / Transilvania Live – Milano / ROLLING STONE – Milano / Un Lago di Birra – Varano Borghi (VA) / Bass Brothers – Ornavasso (VB).  Barlafuse – Anzola d’Ossola (VB) / La Miniera – Migiandone (VB) / C.S.A. Mattone Rosso – Vercelli, ecc.

Arriveranno maggiori dettagli, ma sicuramente per gli amanti del genere e’ un’ ottima notizia, ma intanto potete seguirli sulle varie pagine social.

Juda’s Kiss contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/judaskissofficial
Instagram: http://www.instagram.com/judaskissofficial
e-mail: maio.stoner@hotmail.it

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Nightwatchers pubblicano il nuovo singolo “Their Turn Trying To Rule The World”

Nightwatchers

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Nightwatchers, il gruppo punk-rock francese pubblica il singolo “Their Turn Trying to Rule the World“. Un brano punk melodico, sparato sul basso, con un forte messaggio politico.

Il singolo, proprio come le altre tracce dell’album di prossima uscita dei Nightwatchers, è scritto per aumentare la consapevolezza del razzismo istituzionale nella Francia moderna, che pone le sue radici nell’epoca coloniale del Paese.

“Their Turn Trying to Rule the World” affronta l’argomento evidenziando una nuova, controversa legge intesa a proteggere il Paese dai pericoli di quello che il governo francese considera “separatismo islamico”.

Julien, voce e chitarre dei Nightwatchers commenta:

Their Turn Trying to Rule the World affronta il rapporto del Senato che ha ispirato la nuovissima legge francese contro il “separatismo islamista”. L’esistenza di un progetto politico separatista è presentato come un fatto, senza alcuna prova scientifica”.

“Their Turn Trying to Rule the World” è fuori ora su tutte le piattaforme di streaming. Il singolo è il terzo e ultimo che porta al secondo album dei Nightwatchers, “Common Crusades”, un disco dalle forti tematiche politiche e sociali, in uscita su Lövely Records l’8 ottobre.

Link alla band:

Facebook: https://www.facebook.com/nghtwtchrs

Instagram: https://www.instagram.com/nightwatcherspunk/

Bandcamp: https://nightwatcherspunk.bandcamp.com/

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Stay With You, un nuovo singolo per i Debunk

Stay With You

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Stay With You è il terzo singolo dei Debunk estratto dall’album Doped Life.

Il pezzo del trio punk rock racconta come non sia sempre gradito condividere il tempo con altre persone e che gli attimi da soli sono importanti tanto quanto quelli in compagnia. Pensare a sé stessi mentre si beve una birra ghiacciata al bancone di un bar è un momento unico.  Stay With You descrive così come spesso si incontrano personaggi che a tutti i costi vogliono entrare in empatia con noi e non è facile far capire che non sempre è possibile.

I Debunk nascono nel 2011 in provincia di Reggio Emilia. Dopo varie vicissitudini e qualche EP, la formazione prende la sua forma attuale nel 2017. Il trio, composto da membri di Raw Power ed ex Los Fastidios, ha condiviso il palco con GBH, Lagwagon, Nabat, Cripple Bastards, Raw Power, Ratos de Porao e Nuclear Assault.

A settembre 2019 pubblicano un LP di dodici pezzi dal titolo “Doped Life”, con influenze di band come Pennywise, Good Riddance e Nofx. Dal disco, in seguito vengono estratti i singoli Flower Power, Accept Your Idea e l’ultimissimo Stay With You. Adesso però è il momento di goderci il video di Stay With You.

Rimani in contatto con la band:

www.facebook.com/debunkhc
www.facebook.com/sorrymom.it
www.sorrymom.it

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Jaspers portano il loro rock theatre sulle nostre pagine!!

Jaspers

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Se non conoscete ancora i Jaspers ve li presentiamo noi in questa rubrica!

La band nasce nel 2009 a Milano con un mentore d’eccezione, Franco Mussida, chitarrista e fondatore della PFM.
Successivamente firmano con la Label Talking Cat di Roberto Galli già producer ed editore dei Two Fingerz e di Dargen D’Amico.
Ma è solo nel dicembre 2012 che realizzano e pubblicano il loro primo album “Mondocomio”, che contiene i singoli “Divisioni” e “Bastoncino”.

In questa fase lo stile della musica dei Jaspers unisce una scrittura pop a mille altre influenze frammentarie che vanno dall’hard rock al reggae. Quel che ne scaturisce è una vera e propria Opera di rock theatre.

Il nome stesso della band e questo primo album sono un omaggio al Filosofo e Psichiatra tedesco Karl Theodor Jaspers (1883/1969). Non è un caso infatti che ognuno dei componenti inizi ad esplorare e a costruire in modo ironico e divertente un personaggio. Ognuno con la sua originale ed unica “malattia mentale”.

IL MONDO DEI JASPERS:

Ed ecco che i 6 Jaspers si trasformano sul palco in sei alter ego in costume che interagiscono tra loro. Parliamo del sadico Dottore (Giuseppe Ferdinando Zito, cantante). la Cavia (Fabrizio Bertoli, cantante). il Supereroe metà uomo e metà cavalletta (Erik Donatini, bassista). L’inquietante Uomomacchina di cui nessuno conosce il vero volto (Francesco Sgarbi, tastierista). Il Businessman alienato (Eros Pistoia, chitarrista) e l’umile inserviente (Joere Olivo, batterista).

I primi due anni di vita della band vedono i Jaspers completamente assorbiti da questo gioco comic-pop-teatrale. Lo show viene portato in tour con grande successo in tutta la penisola. Più precisamnete dalle situazioni più alternative e minimaliste ai più prestigiosi palchi Italiani. Nel 2013 esce il singolo “In fondo al mar” (cover della celebre canzone Disney tratta dal film “La Sirenetta”. Il brano è realizzato e registrato insieme a Diego Maggi (Elio e le Storie Tese).

Poco dopo, una necessità di cambiamento porta la band a Londra dove lavora a nuove composizioni. Lavorano quindi insieme a Cass Lewis (bassista degli Skunk Anansie).  Da questa unione nascono i due singoli: “Mastica” e “Mr Melody”, realizzati in collaborazione rispettivamente con Larsen Premoli e Diego Maggi.

JASPERS ARRIVANO IN TV:

Dal 2017 i Jaspers sono la band ufficiale della trasmissione “Quelli che il calcio” (RAI 2). Fanno parte della sua 25esima edizione condotta da Luca e Paolo con Mia Ceran.

E’ il 2018 quando escono i singoli “Tonalità” e “Vodka e noccioline”. La produzione artistica è affidata al duo composto da Jason Rooney e Fabio B. Rispettivamanete producer e sound engineer dell’album dei Negramaro “Amore che torni e DJ e conduttore radiofonico.
Lo stesso anno esce poi il singolo “Il cielo in una stanza”, rivisitazione rock del classico di Gino Paoli. Numerosi gli endorsement della band tra cui Vans, Mesa Boogie, Lakland, Ibanez, Korg, Ernie Ball, Zoom, Tama, Zildjian.

LEGGI ALTRO SU Jaspers QUI

CHI SONO I JASPERS:

Fabrizio Bertoli

Originario di Brescia, è il frontman e voce. Diplomato al CPM Music Institute, è insegnante di musica. Lavora sia con bambini che adulti. Approfondendo l’aspetto terapeutico del suono inizia nel 2012 un percorso musicale con persone diversamente abili. Scopre così nuove prospettive attraverso l’esplorazione al di fuori della musica canonica occidentale. I suoi maggiori interessi in ambito musicale sono il proseguire lo studio e la pratica del canto armonico e di strumenti etnici. Un’altra sua grande passione è l’astronomia e l’osservazione delle stelle con il telescopio.

Giuseppe Ferdinando Zito

Di Lecco, detto “Giuspo” voce e polistrumentista. Si avvicina alla musica fin da
bambino entrando a far parte del Coro della Chiesa dei Testimoni di Geova di Erba. Nel 2006 inizia un percorso didattico di musica lirica con la maestra e cantante mezzosoprano Alessandra Zapparoli. Percorso che prosegue con altri docenti anche quando si trasferisce per l’anno a Berlino. Diplomato in canto presso il CPM Music Institute di Milano. Insegna canto ed è grande appassionato di teologia e di storia in particolare della seconda guerra mondiale. È tifoso del Milan. Dipinge quadri astratti utilizzando la tecnica del finger painting e nelle sue opere si ispira a Jean Michel Basquiat.

Erik Donatini

Nasce a Ravenna, bassista. Scopre la musica fin da bambino imparando a memoria le canzoni dei Red Hot Chili Peppers e dei Jamiroquai. Nel 2006 trasferitosi a Milano, inizia lo studio del rock e del funk e con la guida del maestro Dino D’Autorio apprende le tecniche del pizzicato, dello slap, del plettro e del fretless. Nel 2010 si laurea al CPM Music Institute nel corso “Bachelor of Music – Bass”. Oggi tiene corsi di basso presso il CPM Music Institute. Suona inoltre nella più grande rock band del mondo per lo storico
concerto “Rockin’1000 That’s Live”. Del quale è stato prodotto un album live da Sony Music Italy. Le sue grandi passioni oltre alla musica sono lo snowboard, la MotoGP e la collezione di moto d’epoca.

Eros Pistoia

Lui invece è di Milano, chitarrista. Per gli amici “Baghera”. Grande estimatore della musica prog rock e metal, il suo stile chitarristico è in realtà senza confini. Spazia per la precisione dal blues al funk fino al jazz. Da sempre fa ricerca, esegue e “assimila” da qualsiasi genere musicale stili e sonorità. Diplomato in “Contemporary Guitar Styles” presso il CPM Music Institute. Oltre all’attività con i Jaspers è docente di musica e chitarra. Studia per diletto filosofie orientali e psicologia, ed è un grande appassionato di rettili e anfibi. Tatuato e amante dei tatuaggi.

Joere Olivo (si legge e si dice Joré)

Como. Batterista. Nel 1995, a soli 6 anni partecipa allo show televisivo “Bravo Bravissimo” condotto da Mike Bongiorno dove consegue il 2° posto suonando la batteria. L’anno successivo sempre alla batteria è a “Re per una notte” su Italia 1 con la conduzione di Gigi Sabani. All’età di 7 anni si appassiona al pianoforte e si iscrive e frequenta fino all’VIII anno il Conservatorio G. Verdi. Consegue il Diploma in “Batteria Rock” presso il NAM di Milano con Tullio De Piscopo. Ma anche il Diploma in “Batteria Jazz” presso il CPM Music Institute con alto perfezionamento a cura del Maestro Giovanni Giorgi. Joere è appassionato di Lego di cui colleziona intere serie.

Francesco Sgarbi

Arriva da Asti, detto Copri. È il tastierista dei Jaspers. Nel 2010 si diploma in batteria presso il CPMMusic Institute. Dal 2009 al 2015 è batterista dei Godamn Superstar, tribute band ufficiale europea di Marilyn Manson. Sempre nel 2009 inizia a studiare composizione. Dal 2012 al 2016 scrive per la rivista Strumenti Musicali. Nel 2014 si iscrive al corso di composizione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.
Prerogativa di Francesco è quella di non mostrare mai il suo volto. Solitamente utilizza una maschera antigas abbinata a un outfit elegante per celare le sue sembianze. Esperto in arcobaleni e unicorni, ha scritto il celebre saggio “Oltre l’unicorno, un arcobaleno di tesori”.

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Mouth Water, Il nuovo video “Montana” del progetto electro pop italo americano

Mouth Water

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Mouth Water, il progetto electro pop italo americano, rende disponibile da oggi “Montana“. Il video è visionabile su YouTube (Through The Void LLC / Warner Chappel Music Italy / distribuzione Ditto Music).
Mouth Water è un progetto electro pop ideato e composto dall’autore e produttore Lawrence Fancelli. Vede inoltre la collaborazione della DJ Elle Vegas ed è estratto dall’album omonimo Mouth Water, pubblicato lo scorso 25 ottobre.
Il brano sarà disponibile in digital download e in streaming da venerdì 17 aprile. Si tratta di una traccia danzereccia e funkeggiante, dal “piglio” giusto e dalle sonorità decisamente black.

I was walking
Strange ideas running through my head
Summer sundown
How to get you in my bed
I have one day left before you leave
And I crave to satisfy my need.

Lawrence Fancelli pesca dalla memoria una traccia inizialmente composta nel 2011. Riadattandola in seguito alle sonorità del presente ma senza snaturarne la vena vintage revival. Più precisamente richiama la disco music anni ’70 e l’ondata dell’electro che ha segnato il trend dei primi anni 2000. Il testo racconta di una fuga in coppia, senza lieto fine, verso un Paese tropicale.

Knocking on your window
Just about midnight
Didn’t mean to scare you
I came to take you away
Running through the garden

Montana” è stata scritta, composta e prodotta da Lawrence Fancelli, che ne cura anche il mix. Recording Studio: Officina Sonora del Bigallo (Bagno a Ripoli, Firenze). Hanno suonato: Lawrence Fancelli (voce, sintetizzatori, basso, tastiere e drum programming). Il video è opera del regista Lorenzo Invernici.

LA STORIA DEI Mouth Water

Il nucleo di Mouth Water è composto dall’autore/produttore Lawrence Fancelli, che per primo ha avuto l’idea del progetto. A questo si affianca poi la collaborazione della DJ Elle Vegas.
Lawrence suona per anni il basso negli scantinati di Brooklyn, assieme a band destinate all’oblio. Parallelamente, senza sapere l’uno dell’altra, i due sviluppano le proprie capacità creative (e di produzione) dietro le quinte.

Elle e Lawrence si incontrano per caso a Milano, a un concerto per pianoforte, alla fine del 2017. È un colpo di fulmine (artistico): Lawrence fa sentire ad Elle i suoi pezzi, lei li ascolta e li accoglie con entusiasmo.
I due cominciano un’insolita quanto fruttuosa collaborazione che sfocia nell’album di debutto, auscito il 25 ottobre scorso. Mouth Water, titolo e nome della band contiene dieci brani ballabili che fondono con maestria rock, house, lounge e funk. Progettati per attivare i vostri sensi dall’udito alle papille gustative attraverso un processo di sinestesia. Provare per credere!

ALTRO SU Mouth Water: LEGGI QUI

CONTATTI E SOCIAL :

http://mouthwater.eu/
https://www.instagram.com/mouthwater_official/
https://www.facebook.com/mouthwaterofficial/

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Gli Highride colpiscono ancora con il nuovo videoclip “Superstarblind”

Highride

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Gli svedesi gli Highride, dopo il successo riscontrato insieme ai Crashdïet e ai The Cruel Intentions, pubbliocano il nuovo videoclip “Superstarblind”.

Pieni di grinta, energia e pathos si presentano ancora più in forma che mai, con uno sleaze punk rock senza mezze misure.
La storia della band inizia dalla strada, dalle sale prova delle periferie di Stoccolma nel 2006. Soltanto due anni più tardi, nel 2008, la band decide poi di portare dal vivo i brani, riscuotendo un enorme successo. E’ così che decidono di ampliare il progetto e pubblicare il primo omonimo album. La produzione del disco è affidata a Tomas Skogsberg (Backyard Babies, The Hellacopters, Entombed) ed esce nel 2013.

Intanto, gli Highride diventano molto popolari tra radio, carta stampata e vari portali online, tra cui molte webzine e magazine musicali. Successivamente, ad ottobre 2017 pubblicano il loro singolo e video ‘’Sex Is My Sobstitute’’. L’anno successivo proseguono poi con la loro vena creativa con un altro brano, “A Good Day (To Die)”.

Superstarblind” invece rispecchia molto i primi Backyard Babies, in quanto include una dose di sleaze punk rock genuino. Ricco di riff ben strutturati che formano un ensemble di suoni variegati, mai monotoni.
E’ una canzone introspettiva che parla di un personaggio immaginario, al quale è stato dato l’ironico nomignolo di Superstarblind.  Come una superstar cieca, la parte più frivola e scellerata di ognuno di noi ha bisogno dei mille lustrini creati dalle luci della ribalta. Quella parte di noi ha bisogno di essere vista e apprezzata lasciando un segno: “Superstarblind, do you see me?”

Il resto viene di fatto sottoposto alla fantasia degli ascoltatori, i quali si troveranno davanti una miriade di emozioni. Sensazioni, create utilizzando magistralmente le sette note dello spartito. Buona parte delle scene del videoclip è stata filmata nei vari locali d’Europa proprio durante l’importantissimo “Idiots On Tour”. Immortala quindi un momento di fondamentale crescita per i membri del gruppo.

Sarà incluso nel secondo e imminente lavoro in studio, di cui la band ha rivelato già il titolo: “Execellence & Decadence”.

Video directed by:

Sherzenlehner Song recorded & produced by: Highride Mixed by: Svein Jensen at Grand Recordings Studio Mastered by: Göran Finnberg at The Mastering Room.

Video credits:

Dennis Larsson, Mats Wernerson, Robin Nilsson, Therése Billing, Tommy Gentry, Miika Kylmäaho, Jempa Kofot, Chris Wessel & Marita “Mixxy” Eide.

LEGGI ANCHE: http://www.rockmylife.it/2019/09/30/highride-tornano-con-il-nuovo-singolo-red-light-rambler/

Line Up Highride

Peter Waljus – vocals & guitar
Kriss Keyes – bass
Mille Lithander – guitar
Nicke Rosell – drums

Get all music from Highride on:

Spotify: http://bit.ly/highridespotify
Apple Music: http://bit.ly/highrideapplemusic

Follow Highride here:

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GOOD RIDDANCE: Unica data italiana al Low-Fest

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I californiani GOOD RIDDANCE tornano in Italia un anno dopo l’uscita del loro ultimo album“Thoughts and Prayers” per un’unica data.
Sarà infatti il prossimo 19 giugno, free entry, al LOW-L FEST.

Il LOW-L FEST è un festival no-profit della provincia di Lodi, che nel 2020 sarà alla sua terza edizione.
I punk di Santa Cruz – politicamente – non hanno mai nascosto le loro opinioni, non sono mai stati una band che mette in secondo piano le questioni sociali.

Da anni i GOOD RIDDANCE “agganciano” l’ascoltatore con melodie accattivanti seppur in pieno stile hardcore e nel mentre, educano.
Lo fanno da anni ma ancora di più con il loro ultimo disco, il primo da quando Trump è entrato in carica, hanno ribadito la loro visione.
Si tratta di canzoni come “Our Great Divide”, “No King But Caesar”, “No Safe Place” e soprattutto “Pox Americana”.

I GOOD RIDDANCE sono sempre stati cosi _ hardcore da atmosfere sud californiane e testi impegnati. Così fu fin da disco “Ballads From The Revolution”, ventidue anni fa.

La band arriva direttamente da Santa Cruz.
A livello di immaginario collettivo, ascoltare e possedere dei loro dischi vuol dire seguire una scena musicale che non ha eguali al mondo.
Il sole, lo skate, le Vans ma anche la coerenza di saper suonare del punk-rock rendendolo denso di contenuti politici” Impattosonoro.it

I GOOD RIDDANCE sono i primi headliner annunciati del festival.
La rassegna, in questo modo, è pronta ad entrare di diritto nelle fila dei grandi appuntamenti nazionali. Del resto dopo il grande successo dello scorso anno con Kaos One e Derozer non poteva essere altrimenti.

Dal 18 al 21 giugno, la piccola Guardamiglio si animerà con oltre 30 esibizioni live, graffiti, eventi sportivi, workshop e street food
Dettagli:

Good Riddance @Low-L Fest
17 GIUGNO 2020 | GUARDAMIGLIO (LO) | INGRESSO GRATUITO

Info: LOW-L FEST – FACEBOOK:https://www.facebook.com/lowlfest/

HUB MUSIC FACTORY: https://www.facebook.com/hubmusicfactory/

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